NEOLIB: Come anziché Cosa
La geniale iniziativa di Jnzo e la capacita tecnica, e non solo, di Antonio Virtù sono encomiabili a dir poco,e a loro va tutto il mio plauso. Non di meno è Arturo Diaconale, il quale traccia delle linee di sviluppo sul cosa deve essere NEOLIB, e il cui dibattito in questo momento è in atto. Personalmente attendo l’esito degli eventi futuri che condizioneranno le dinamiche aggregatrice nei partiti, per sviluppare un pensiero che tenga conto degli scenari futuri, cosa sarà il partito unico del centrodestra? Si parlerà di TODI ROAD? Si farà la sezione Italiana del PPE, ci sarà in Italia il PSE, quindi ci sarà da ragionare se anche in Italia si deve fare la sezione italiana ADLE momentaneamente occupata abusivamente da illiberali come ad esempio Di Pietro. Quindi sulla strategia ancora non sono convito.
La mia attenzione è rivolta sul come. Come è da strutturare NEOLIB? Vogliamo fare un contenitore di realtà anche organizzative esistenti, o vogliamo dare corso ad una pionieristica esperienza di e-Party. Come fare una micidiale macchina organizzativa anche elettorale in cui ogni PC o Blog è una sezione di partito. Come preparare una nuova macchina organizzativa superiore a quella dei D.S.. L’esperienza di Forza Italia ci insegna che il denaro non è tutto, e costruire un partito anche se spendi tanto può rivelarsi al di sotto delle aspettative. Come passare dalla politica “fatta dalle TV” alla politica fatta “nella Rete”
Immagino delle prove tecniche di competizioni elettorali per esempio nelle Universitarie, con primarie tra blog registrati per la scelta dei candidati; immagino raccolte firme digitali, immagino presentazioni di O.d.G. in tutte i consigli comunali o assemblee elettive in contemporanea, immagino proposte di legge di iniziativa popolari fatti nella rete, immagino campagne elettorali virtuali, immagino videoconferenze tra eletti ed elettori, immagino la glocalizzazione della politica partecipata. Io dal mio PC direttamente al deputato a Strasburgo mi esprimo sul voto del punto nell’O.d.G.
Ed allora la rete, i blogs diventano l’assemblea permanente del partito che deve essere certamente organizzata, anche a livello locale , per regioni, circoscrizioni, stante il fatto che l’esperienza di tocque-ville ci deve fare riflettere sulla massa critica degli aderenti, sul numero e sulla partecipazione e sulle difficoltà gestionali e tecniche.
Fare le primarie, trovare i candidati, raccogliere le firme, fare atti ispettivi e proporre delibere, OdG, interpellanze ,interrogazioni ecc. UN PARTITO VERAMENTE VIRTUALE che al momento del voto si materializzi nelle urne.
La mia attenzione è rivolta sul come. Come è da strutturare NEOLIB? Vogliamo fare un contenitore di realtà anche organizzative esistenti, o vogliamo dare corso ad una pionieristica esperienza di e-Party. Come fare una micidiale macchina organizzativa anche elettorale in cui ogni PC o Blog è una sezione di partito. Come preparare una nuova macchina organizzativa superiore a quella dei D.S.. L’esperienza di Forza Italia ci insegna che il denaro non è tutto, e costruire un partito anche se spendi tanto può rivelarsi al di sotto delle aspettative. Come passare dalla politica “fatta dalle TV” alla politica fatta “nella Rete”
Immagino delle prove tecniche di competizioni elettorali per esempio nelle Universitarie, con primarie tra blog registrati per la scelta dei candidati; immagino raccolte firme digitali, immagino presentazioni di O.d.G. in tutte i consigli comunali o assemblee elettive in contemporanea, immagino proposte di legge di iniziativa popolari fatti nella rete, immagino campagne elettorali virtuali, immagino videoconferenze tra eletti ed elettori, immagino la glocalizzazione della politica partecipata. Io dal mio PC direttamente al deputato a Strasburgo mi esprimo sul voto del punto nell’O.d.G.
Ed allora la rete, i blogs diventano l’assemblea permanente del partito che deve essere certamente organizzata, anche a livello locale , per regioni, circoscrizioni, stante il fatto che l’esperienza di tocque-ville ci deve fare riflettere sulla massa critica degli aderenti, sul numero e sulla partecipazione e sulle difficoltà gestionali e tecniche.
Fare le primarie, trovare i candidati, raccogliere le firme, fare atti ispettivi e proporre delibere, OdG, interpellanze ,interrogazioni ecc. UN PARTITO VERAMENTE VIRTUALE che al momento del voto si materializzi nelle urne.
























































1 commento:
REndo a dir poco.
Ciao!
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