Sulla Concertazione e la Programmazione Negoziata
Il nodo è venuto al pettine- Quale lo strumento con cui risolleviamo l'economia dell'Italia?.
La CONCERTAZIONE.
Di sindacale memoria era quella che sotto-sotto divideva da un lato la pace sociale nella grande industria, dall'altra assunzioni per amici e parenti dei delegati.
Di istituzionale memoria è quella che a partire da 100 idee di sviluppo a generato il QCS 2000/2006 dei fondi U.E. in cui gli enti territoriale, le associazioni di categoria ed i sindacati hanno di fatto programmato gli interventi a pioggia sulle proprie teste.
Alla fine come si dice dalle mie parti " a sciarra e pà cutra" insomma la lite dei commensali e per la fetta di torta.
La sinistra è affamata e con la scusa dello sviluppo ed in modo particolare del mezzogiorno le lobby consociative tra consulenti/sindacati/associazioni di categoria vogliono ritornare a maneggiare per meglio afferrare, e li il punto di equilibrio, il mago, il garante è PRODI.
Berlusconi lì davanti ai vertici di confindustria e davanti alla base, soprattutto piccole e medie imprese del Nord-Est, cioè quelle che si ampliano e/o delocalizzano e/o si internazionalizzano nell'est europeo e nei Balcani, ha dato i numeri. Sissignore ha dato i numeri che la platea non potra mai negare. Nessuno potra mai negare ciò che a ognuno risulta nelle proprie tasche. E il passaggio più importante e nessuna stampa ne ha parlato e non si apre nessun approfondimento neanche tra gli mass Media amici. Si rileva solo se si è assistito in diretta, rivisto, sentito o letto in versione integrale come su Libero del 19/3/2006 pag. 2.
"Allora siate positivi, siate ottimisti! Un imprenditore ha il dovere dell'ottimismo: con il pessimismo non si va da nessuna parte. Non credete ai giornali che parlano di declino! Non ci siamo impoveriti in questi anni. Le vostre aziende valgono il 54% di più. La Borsa è cresciuta del 54%, quindi anche le vostre aziende sono aumentate di valore.
L'82% delle famiglie italiane possiede gli immobili. Bene: gli immobili sono saliti dal 25 al 40%. Valgono di più.
Le entrate medie degli italiani sono passate da 53 milioni a 58 milioni. Abbiamo aumentato anche le nascite.
Siamo al vertice dell'Europa per numero di automobili possedute, per numero di telefonini; ci stiamo arrivando per numero di computer. Allora, dovè questa crisi?"
Ecco la crisi è nei sinistri consociativi e concertativi che con menzogne e con l'odio, mettendosi assieme tutti gli esclusi, si rivogliono prendere l'Italia e fermare la Rivoluzione Liberale intrapresa.
La CONCERTAZIONE.
Di sindacale memoria era quella che sotto-sotto divideva da un lato la pace sociale nella grande industria, dall'altra assunzioni per amici e parenti dei delegati.
Di istituzionale memoria è quella che a partire da 100 idee di sviluppo a generato il QCS 2000/2006 dei fondi U.E. in cui gli enti territoriale, le associazioni di categoria ed i sindacati hanno di fatto programmato gli interventi a pioggia sulle proprie teste.
Alla fine come si dice dalle mie parti " a sciarra e pà cutra" insomma la lite dei commensali e per la fetta di torta.
La sinistra è affamata e con la scusa dello sviluppo ed in modo particolare del mezzogiorno le lobby consociative tra consulenti/sindacati/associazioni di categoria vogliono ritornare a maneggiare per meglio afferrare, e li il punto di equilibrio, il mago, il garante è PRODI.
Berlusconi lì davanti ai vertici di confindustria e davanti alla base, soprattutto piccole e medie imprese del Nord-Est, cioè quelle che si ampliano e/o delocalizzano e/o si internazionalizzano nell'est europeo e nei Balcani, ha dato i numeri. Sissignore ha dato i numeri che la platea non potra mai negare. Nessuno potra mai negare ciò che a ognuno risulta nelle proprie tasche. E il passaggio più importante e nessuna stampa ne ha parlato e non si apre nessun approfondimento neanche tra gli mass Media amici. Si rileva solo se si è assistito in diretta, rivisto, sentito o letto in versione integrale come su Libero del 19/3/2006 pag. 2.
"Allora siate positivi, siate ottimisti! Un imprenditore ha il dovere dell'ottimismo: con il pessimismo non si va da nessuna parte. Non credete ai giornali che parlano di declino! Non ci siamo impoveriti in questi anni. Le vostre aziende valgono il 54% di più. La Borsa è cresciuta del 54%, quindi anche le vostre aziende sono aumentate di valore.
L'82% delle famiglie italiane possiede gli immobili. Bene: gli immobili sono saliti dal 25 al 40%. Valgono di più.
Le entrate medie degli italiani sono passate da 53 milioni a 58 milioni. Abbiamo aumentato anche le nascite.
Siamo al vertice dell'Europa per numero di automobili possedute, per numero di telefonini; ci stiamo arrivando per numero di computer. Allora, dovè questa crisi?"
Ecco la crisi è nei sinistri consociativi e concertativi che con menzogne e con l'odio, mettendosi assieme tutti gli esclusi, si rivogliono prendere l'Italia e fermare la Rivoluzione Liberale intrapresa.
























































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