11.08.2006

E bravo Casini!!


Politico di lungo corso, giovane aitante velleitario leader politico, l’eterna giovinezza moderata e conservatrice. Ed il bel Pier entra alla grande da battitore libero nell’agone politico per il Prodi Bis, la fase due , la vendetta dopo la vasellina del Bersani-Visco, l'affondo della finanziaria, si prepara con la cremina riparatrice delle liberalizzazioni di primavera previste il grande atto di violenza lo stupro finale, la perfidia si abbattera sui pensionati o pensionandi e su cio che in Italia rimanga in piedi, ad esclusione dei potenti e danarosi amici tosco-emiliani-romagnoli. Anche lui comprende che si è prigionieri di un agenda politica dettata da Prodi e và alla ricerca degli spazzi di visibilità mediatici che se ben sfruttati portano all’Agorà della politica; dove tutto si ridiscute ad iniziare dalle poltrone o posizioni di potere o ruoli e funzioni. Scende in piazza ma da solo, “Marciare divisi per colpire uniti”, e lì lontano da tutti, a Palermo. Dove l’UDC è al 20% o giù di lì ma comunque e la seconda forza e minaccia seriamente il primato a Forza Italia, sempre ed in ogni occasione elettorale, un abbraccio mortale gridato a gran voce. L’UDC è Palermo ed è Totò Cuffaro e Saverio Romano. Cesa e Casini lo sanno bene! Non si possono trasbordare le truppe cammellate Cuffariane, in periodo di crisi Alitalia specialmente, meglio andare giù con la scusa di un convegno e riempire sino a strasbordare un luogo come un cinema e cose del genere, una cosa agevole, un paio di Pulmann a referente di provincia , qualcuno in più per i deputati, tanti quanti ne farà Totò. La folla oceanica ad uso e consumo delle telecamere dei TG è Servita!! Con la prova di forza nell’agenda politico-mediatico ci si campa una settimana se ci sai fare e Casini ci sà fare, tutto può succedere anche essere sopravvalutato e sovraprezzato e chissà riuscire a ricucire le anime della diaspora in un bel 30%. Ma si!!! tra Partito Democratico a sinistra e Partito delle Libertà a destra ci sta proprio un bel 30 con lode al centro! Ma siamo matti, farsi superare al centro da Follini, non se né parla!!! A Palermo! A Palermo! Cesa e Casini lo sanno proprio bene? Ma proprio bene bene? Oppure trascurano qualche variabile. Come per esempio la storia mai chiarita della scaricatina di Cuffaro da parte di Casini, con relativo salvataggio effettuato dal Cavaliere? Però a ben pensarci a Palermo sono maghi nel nuotare nella viscosa melma della mediazione politica di stampo democristiano, e più che ad una manifestazione contro la finanziaria potrebbe assomigliare ad una convention di Zombi nostalgici, in cui ognuno rivendica e conforta ciò che gli interessa, a Cesa far vedere che il partito e vivo e vegeto e non ha nulla da invidiare a FI, AN, o Lega; a Casini interessa far vedere che è un Leader carismatico che ha seguito; a Cuffaro che è un Partito Nazionale fatto uomo ed a Romano che è pronto a lanciare la sfida per la città di Palermo che si approssima alle elezioni amministrative ed il Sindaco o il Presidente della Provincia spetterebbe a Lui per logica, opinion diffusa, Cencilli e tradizione. Certo almeno in questo non nuocerà il Lombardo, provetto autonomista catanese , che vezzo alle uscite mediatiche, quali la marcia sul ponte, il blocco dei rifiuti napoletani nei porti, lo stop ai termovalorizzatori ed alla politica energetica del governo, grazie soprattutto al fatto di essere forte dell’Assessore al territorio ed Ambiente alla Regione, alla fine adesso tira schioppettate sempre più all’indirizzo degli interessi politici di Cuffaro, dimenticando di denunziare l’immane scippo del governo Prodi ai Siciliani è più in generale agli Italiani; alla fine anziché avere un investimento di 6,4 Mld di Euro, in cui lo Stato ci metteva solo 1,4 Mld, abbiamo ricevuto sull’unghia solo 35 milioni di Euro nel Decreto Fiscale in cui svanisce il sogno del Ponte, per il resto poi se ne parla. Da Lombardo mi sarei aspettato non dico una rivoluzione ma almeno un atto di orgoglio una frase del tipo “ Prodi, per prenderci per il culo mettiti in fila ancora ci stiamo discutendo le prese per il culo di Garibaldi ”. Venga Casini, venga e non si preoccupi, nonostante tutto la chiamata militare dei clients riuscirà, non sarà certo la fatica di qualche scriba santoriano o la fitta agenda giudiziaria dei leaders locali sotto attacco ad indebolire la portentosa macchina dei voti messa sù dai figli esemplari, leali, fedeli e quindi prediletti della balena bianca che sopravvive e sopravegeta nelle aqcue calde del centro del mediterraneo, il potere si sa e un gran collante anche quando si rimbalza da un lato all’altro della sponda, anzi se ti attacchi per bene al potere per il potere dondoli meglio tra destra e sinistra si è più sciolti. Altro che Ago della bilancia meglio Pendolo dell’arco costituzionale. E bravo Casini!!!

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