Orlando Livoroso
Sulle paure del fantasma Cammarata e sull’uso improprio dei sondaggi avevamo già scritto. Ci concentriamo ora su alcune sparate dell’ultimo periodo.Il Re è nudo, e per il fatto che Cammarata, e un po tutti gli lo fanno notare, lui sbraita a destra ed a manca con livore: e questo lo fatto io , e quello pure, li non cè ma lo farò. Come se amministrare non significhi continuità di un’azione intrapresa precedentemente e inizio di un azione che altri porteranno a termine. Dalla sua obiettivamente cè il fatto che ha amministrato la città da quando era Sindaco Ciancimino e quindi ha memoria storica delle opere e delle incompiute della città.
Neanche chi lo conosce da sempre ne comprende l’atteggiamento in questo periodo. I più irrispettosi ( e non sono tra essi) ne associano il comportamento ad una brutta abitudine che prese sul finire del mandato, manifestata da un certo gonfiore fisico, quando il Reuccio regnava come un despota o si atteggiava tale. A mio sommesso avviso sta invece giocando tutte le carte possiede ed anche quelle che non possiede e mette in pratica tutte le tecniche elettorali che un vecchio arnese della politica come il Prof. Leoluca Orlando Cascio ha accumulato nella sua quarantennale cassetta degli attrezzi.
Procediamo con ordine.
Riconoscere a Cammarata il merito di avere portato a termine alcune delle decennali incompiute della città non sarebbe poi un dramma, a questo capitolo ascriverei il Foro Italico e la Zisa, e che per la verità poi andrebbero guardate le date dei contratti d’appalto da cui si evincerebbe chiaramente che se oggi fruiamo di tali spazzi ad Orlando di certo non lo dobbiamo ringraziare con buona pace sua e delle sue quinte colonne all’interno dell’amministrazione, che in questi anni di operosità hanno sempre remato e remano contro ogni iniziativa che sta a cuore al Sindaco, ad iniziare dal centro storico casa matta del potere orlandiano per 20 anni.
La tecnica è sempre quella diffama diffama che qualche cose resterà, ed allora vai con il ritornello del non sindaco, i sondaggi fasulli, l’acqua avvelenata, gli autobus fermi, il prato sfiorito, da Palermo scappano tutti e alla via cosi per la rotta declinista. Abbiamo visto con Prodi come è finita. Non era vero niente, bugiardo l’uno bugiardo quest’altro. Rispondere punto a punto sarebbe anche facile ma il livoroso le spara di continuo ed il tempo da dedicare a lui è meglio investirlo nella ricerca del voto. Ma qualche livorosa boutade la voglio contrastare e proverò a farlo ricordando a me stesso ed a voi un po’ del passato amministrativo della città.
Il Reuccio una volta, oppresso dai senza casa, studio il metodo per toglierseli da sotto il balcone di Palazzo delle Aquile. Il metodo consisteva del dargli un buono casa convertibile nei Comuni viciniori, così facendo esporto in provincia ciò di cui si vergognava. Ovviamente l’assalto al Palazzo non cessò e allora non solo chiuse il portone ma cambio luogo di lavoro e fu cosi che il Sindaco su trasferì a Villa Niscemi. In modo tale che gli slogan contro di lui non potessero essere udito dai suoi ospiti. Ed ora vuole riaprire il Portone?. La villa ritrovata si trasformo in palazzo del potere e fini che li si facevano pure quelle lunghe discussione atte ad ascoltare i consiglieri che presi per stanchezza ad un certo punto della nottata si alzavano avendo perso oltre il tempo, anche il sonno visto, che il Reuccio non cambiava mai idea, proprio come i despoti. Ora ci dice che riaprirà il Portone del Palazzo; che voglia fare dormire i senza casa nella sala delle lapidi? Ne è capace! Vista la considerazione dimostrata nei confronti della città alla fine del suo mandato. Perché Orlando il ruolo di sindaco della Città lo ha sempre utilizzato a fini personali, per farsi un partito o per conquistare qualche poltrona europea ed ora che è stato riciclato nell’Italia dei Livori torna alla carica per diventare, da due briscola, asso di denari.
Ricorderete il Sindaco Parlamentare europeo? I progetti Urbans per comprare gli autobus? Vi ricordate l’ultima scelleratezza delle 100 auto elettriche e dei panelli solari in via Notorbartolo? Bel modo di sprecare i soldi dell’Unione Europea!! Ed in tema di Integrazione? Oltre il bilinguismo toponomastico delle vie del centro non è che abbiamo visto altro, esclusa la conseguente ghettizzazione del centro storico agevolato dal trovare la strada per chi provenisse dai paesi arabi.
Sulle opere e sugli spazzi ritrovati parlano i fatti oltre che i contratti d’appalto e le fumose e deliranti osservazioni sulla paternità di tutto quello che è stato fatto i Palermitani non la bevono, oltretutto sui 20 anni e più di governo del Livoroso, si rammentano solo un paio di questioni che riguardano delle opere pubbliche. Certamente dobbiamo ad Orlando l’incompiuta della sopraelevata della via Regione Siciliana e il conseguente sperpero di denaro dovuto alle basi dei piloni che dividono in modo non estetico e pericoloso le carreggiate, mi si dirà questo che centra? Io vi dico che centra e lo dice pure la magistratura che ha condannato il Comune a risarcire l’impresa a cui l’allora livoroso tolse l’appalto. Un’altra mitica faccenda fu la diatriba tram/metro, finché governò Orlando nisba, appena eletto Cammarata si buttarono le basi per ambedue i modo di trasporto ed oggi si aprono i cantieri.Bisogna riconoscere i meriti ad Orlando ed è innegabile che si deve a lui l’aver creato un bacino di 7500 precari al Comune ed i primi a ricordarselo sono i beneficiati ( per altri si parlerebbe di clientele), essi lo ricordano e anche se è stato Cammarata a stabilizzarne la metà, gli stessi ritengono che è grazie ad Orlando che lavorano da dieci e più anni ed alle urne un po’ per disobbligarsi, un po’ per la speranza dei propri figli se ne ricorderanno. Cammarata ha cambiato Palermo; i palermitani quando non saranno più ricattati da livorosi politici di ritorno forse cambieranno anche loro. Intanto aspettiamo e vinciamo. Forza Palermo, Forza Diego Cammarata
























































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