Un voto contro Orlando Cascio Leoluca
O sempre avuto il massimo rispetto per le istituzioni, qualunque esse siano, e per le regole, norme e prassi che le governano. Questa volta mi allineo al brutto andazzo dell'uso distorto di esse. Il voto dovrebbe essere un voto per preferire, qualcuno o qualcosa, in forza di una consapevolezza venutasi a formare con l'ascolto delle tesi e delle proposte politiche nonché dei programmi e degli intendimenti. Così non è più o forse non lo è mai stato. Uno degli aspetti del deterioramento della politica è il voto contro un uomo che la sinistra ha eretto a sistema generale. Anche a Palermo avviene ciò. Anche Orlando, lo fa. Questi rifiutato da tutta la sinistra alle Regionali si consola alle Comunali come candidato dell'Italia dei valori. Perché un uomo che ha governato una città per 22 anni vuole ritornare a fare il Sindaco? guardatevi il Videopost e lo scoprirete attraverso il suo stesso materiale propagandistico.
























































5 commenti:
Beppe ho provato da + pc ma non riesco a vedere alcun video. Come mai?
@ alex
sarà un problema sui pc che hai utilizzato del tipo che mancano plug-in o manca il flash player.
Fai una cosa vai su www.youtube.com e ricerca "tonnosalmonato" che la mia pagina su youtubr dove trovi i video.
Ciao Beppe Vicari
Ho ascoltato con pazienza, e ce ne voluta tanta, le tue elucubrazioni, che mi sono sembrate un po' contorte, seguendo lo stile Cammarata di appropriarsi indebitamente delle conquiste e delle opere altrui. Ma non è quello che mi dispiace, perché sono convintissimo che ogni popolo ha il governo che si merita, il fatto che traspare in tutti i discorsi è che visto che citi fatti storici, ti devo ricordare che tra i primi a utilizzare l'ostracismo ci sono i mafiosi che hanno sempre usato vomitare merda contro i propri nemici per screditarli agli occhi del popolo soprattutto quello più ignorante e credulone ma questo atteggiamento oggi non viene chiamato ostracismo ma cultura mafiosa, complimenti di cuore a te ed alla scuola della mafia che è sempre in prima linea per fottere Palermo ed i palermitani certo i posti di contatombini e di autisti senza patente all'Amat Orlando non li avrebbe mai dati .................ciao e niente di personale e solo un discorso di idee politiche che penso purtroppo tu in linea con le idee di gente come Cammarata non pubblicherai...
Roberto A.
P.S. non considerarmi anonimo perché sono sempre disponibile al dialogo basta scriverlo... e sono qua...
@all'anonimo che non è tale
Caro amico per nulla offeso sono convinto che non è questa la tua intezione cioe offendermi. le mie elucubrazioni sono mie e me li tengo e tu sei libero di acoltarle quando vuoi o meno.
L'ostracismo lo inventarono nella democrazie delle citta stato greche in cui si andava a governare per sorteggio ed il popolo era chiamato solo per cacciare via il despota con il pezzetino di coccio con il nome sopra appunto da cio ( dal pezzettino di coccio) deriva il termine.
Non posso averla con te ma ce lo con la tua convinzione politica che considera mafiosi tutti quelli che non la pensano come te. tale comportamento io lo definosco la mafia dell'antimafia e sono convinto che oggi l'antimafia fà più male a noi siciliani di quanto ne faccia la mafia. e che tu ci creda o no io la combatto forse anche più di te ed orlando. fammi aggiungere che la penso come quello che diceva "non condivido la tua opinione ma combatterò fino alla morte perchè tu possa avere la libertà di esprimerla"
Un saluto
Beppe vicari
Dall'agenzia di stampa ADN Kronos del 8 giugno
PALERMO: ORLANDO, NON ESISTE ATTO PROCLAMAZIONE SINDACO CAMMARATA = 'PRIMA SI E' AUTOELETTO E POI SI E' AUTOPROCLAMATO'
Palermo, 8 giu. - (Adnkronos) - 'Manca la firma sotto l'atto formale di proclamazione del sindaco Cammarata, che prima si e' autoeletto e poi si e' autoproclamato'. E' l'accusa di Leoluca Orlando, candidato a sindaco per l'Unione alle amministrative del 13 maggio a Palermo, che poche ore dopo la chiusura delle urne aveva parlato di 'brogli elettorali'.Orlando, che ha convocato una conferenza stampa in un albergo palermitano, ha sottolineato: 'Chiedo al prefetto di accertare se esiste a Palermo un atto formale di proclamazione a sindaco.
Nel corso della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato i parlamentari nazionali Franco Piro e Fabio
Giambrone, Leoluca Orlando ha spiegato che il presidente dell'ufficio elettorale di Palermo 'non ha sottolineato l'atto di proclamazione del sindaco, bensi' il verbale che recava i dati relativi alla proclamazione per copia conforme all'originale per mera comunicazione al Comune. Insomma, ribadisco che manca la firma sotto l'atto formale di proclamazione, e questo non e' un dettaglio. Il magistrato, lo scorso 21 maggio, quando e' stata annunciata dalle agenzie di stampa la proclamazione di Cammarata, non poteva firmare la proclamazione di
un verbale non chiuso'.
A questo punto, Orlando ha sventolato davanti ai giornalisti la copia dell'atto di proclamazione ottenuta dal Comune. 'Vedete -ha detto- non c'e' la firma del magistrato. E' una procedura radicalmente viziata dall'inizio alla fine. Stiamo parlando non solo da un punto divista amministrativo, ma adesso anche penale, di un disegno criminale che mette insieme una serie di irregolarita''. E ancora: 'Aspettiamoadesso che il ministro dell'Interno e il prefetto di Palermo facciano sapere al popolo palermitano che non c'e' un sindaco eletto'.
E' lo stesso Orlando a ribadire che 'la gravita' vera nasce daicomportamenti successivi' del sindaco Cammarata. 'La legge e' chiara - ha spiegato - e dice che prima di adempiere qualunque atto il sindaco deve giurare nelle mani del prefetto o del Consiglio comunale. Vi assicuro che davanti al Consiglio comunale non ha giurato. Puo' darsi, questo punto, che il sindaco abbia giurato si', ma davanti a se' stesso'.
Nel corso della conferenza stampa di oggi, l'ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e' tornato a parlare dei presunti brogli elettorali denunciati gia' poche ore dopo la chiusura dei seggilo scorso 14 maggio.
"Gia' quel pomeriggio ero preoccupato - ha detto - come lo sono oggi, non di contemplare lo straordinario successo personale ottenuto, ma di realizzare un'operazione coerente con la maggioranza dei palermitani che mi ha eletto sindaco al primo turno dirispettare i principi di legalita'". E ha ricordato l'interpellanza parlamentare firmata da 51 parlamentari dell'Unione presentata alla Camera e alla quale ieri ha risposto il sottosegretario Paolo Naccarato. "Dal governo - ha spiegato - e' arrivata la conferma dei fatti enunciati".
La Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta per fare luce sui presunti brogli denunciati non solo da Orlando, ma da diversi cittadini. "E' stata positiva la reazione di tanti cittadini - ha detto - disponibili a testimoniare nel processo penale che ci sara' infuturo". E ha annunciato che nei prossimi giorni verra' allegata alla denuncia al procuratore Francesco Messineo anche il vdeo realizzato dauna giornalista sui presunti brogli elettorali.
In particolare, Leoluca Orlando ha sostenuto che ci sarebbero state "nermerose anomalie".
Un esempio? "I Presidenti dei seggi sono stati convocati il sabato pomeriggio prima del voto in assenza degli scrutatori, inoltre sono state consegnate schede e materiale a Presidenti senza gli stessi scrutatori. E ancora, votanti che non hanno potuto votare perche' qualcuno lo aveva gia' fatto al posto loro oppure schede votate con la stessa grafia on diverse zone della citta'. Siamo, insomma, in presenza di un disegno organizzato
criminoso".
Secondo Leoluca Orlando, sarebbero numerosi i"brogli elettorali avvenuti alle amministrative del 13 e 14 maggio".
"Sono scomparse migliaia di schede bianche o nulle che, all'improvviso sono diventate valide.
Complessivamente sono scomparse circa 20.000 schede. Che fine hanno fatto?". E il deputato Franco Piro, tra i firmatari dell'interpellanza, ha rincarato la dose: "Le operazioni elettorali sono compromoesse da sabotaggi, manomissioni dolose compiute da organizzazioni criminali. Non tocca anoi la verifica dell'accertamento, ma noi lo denunciamo".
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