Facciamo il punto su Sestri/2
Allora, il problema che ne facciamo della gallina delle uova d’oro? ovvero Tocqueville, è un problema di cui preferisco non occuparmene, perché sono certo che risolti i problemi organizzativi, continuerà ad essere il punto di riferimento ed il Tink-Tank più che altro di F.I. e sino a quando il Presidente Berlusconi non deciderà che fare di Forza Italia nulla sarà deciso da Ideazioni ed appendici varie e tutto può essere Tocqueville, ma certamente è un’appendice di Forza Italia quindi il suo destino seguirà quello di Forza Italia e speriamo bene che nessuno si metta in testa di spostarla da questa posizione. Forse un modello federalista, con circoli come sostiene Tudap e/o aggregatori regionali collegati con il sito nazionale o cenacoli che dir si voglia, sarebbe una proposta da approfondire anzi senza approfondire è una iniziativa da fare, anzi l'ho già fatta!.
Ma non è su Tv che voglio concentrare i miei interessi al momento.
Cosa è mancato a Sestri?, cosa avrebbero voluto gli scontenti?. Pare che il grande assente sia stata la Politica e parte degli organizzatori, mi riferisco a Neolib, a Jinzo e tanti altri, ne siano rimasti delusi perché degli argomenti di cui io stesso parlai su Neolib, degli argomenti di cui ha parlato Taradash, Gionata Pacor, lo stesso Candide e Jinzo, di questi temi non se n'è parlato affatto. E non poteva essere altrimenti visto che la partenza della convention è stata data su un tema a dir poco fuorviante rispetto al momento ma rilevantissimo in generale. “Liberale = Conservatore”. Se ero presente a Sestri avrei preso la parola ed avrei sostenuto che allora è vero che i liberali sono a sinistra stante il fatto che il polo conservatore è quello di sinistra e gli innovatori i modernisti, i progressisti di fatto ci troviamo a destra e 5 anni di governo Berlusconi lo dimostrano, i riformisti socialisti della sinistra cattocomunista italiani mi fanno un baffo. 36 riforme, la modifica di un terzo di Costituzione non è caratterizzante di una politica conservatrice.
E allora facciamoci un poco di ripasso, il Prof. Giorgio Galli, nel suo “Storia dei Partiti Politici Italiani” quando parla dei partiti della tradizione liberale in Italia, parla del PRI, del PLI e del PR, i repubblicani sono la costola di sinistra forte tra gli operai di Massa Carrara, i Liberali, sono la costola destra forte tra gli Industriali e gli Armatori, i Radicali (liberali+liberali che non si può) si sono messi in evidenza per le politiche legate ai Diritti Civile forte tra le nuove generazioni, ma il loro valore è maggiore sulle politiche economiche liberiste. Tra i padri nobile Cavour, Mazzini, Garibaldi ecc ecc.. E per mettere una pietra sopra a questo discorso, rimando alla lettura di “Una rivoluzione possibile”
libro scritto a quattro mani, di Roberto Formigoni e Paolo Del Debbio, che utilizza un capitolo per dimostrare che “si può essere cattolici, liberali e riformisti” in cui si ripercorre l’esperienza di governo della Regione Lombardia quale attuazione dell’idea del 94 di mettere al centro del programma politico la Libertà.
Nella C.D.L. c'è certamente questo individuo cattolico, liberale e riformista, e c'è di più, ad esempio il federalista, e di questo dobbiamo tenerne conto, come dobbiamo tener conto che Forza Italia ha una palese necessità di confronto all’interno, che il suo fondatore si è scocciato di metter mani al portafoglio, che all’interno è prevalente più l’anima democristiana che non quella cattolico liberale, che chi la contrasta sono i socialisti e non i riformisti, e che fanno i nostri, i liberali di FI che fanno?
E allora parafrasando Kennedy: Non chiediamoci che fanno i nostri di FI, chiediamoci cosa possiamo fare noi per i liberali di F.I: Neolib.it se strutturato come una macchina organizzativa e militante può certamente essere di ausilio, aiuto, quantomeno per l’aggregazione con movimenti federati di FI, quale RL per esempio, e altri movimenti e partiti di ispirazione liberale, e ancora con media tradizionale d’opinione (l’Opinione.it) e new media (nessuno TV e radio web log per esempio), voglio dire da un lato l’aggregatore culturale politico, dall’altro l’aggregatore militante partitico, in modo tale che sul territorio si possa emulare una sorte di sezione politica e culturale. Tale modello è facilmente costruibile, per esempio su Neolib si possono costruire delle sezioni corrispondente alla circoscrizione europee, dove oltre ad essere aggregati i Bloggers del territorio vengono anche organizzate come dei motori azzurri di circoscrizione, si organizzano raccolte firme per presentazioni di liste ecc, raccolta dati elettorali, insomma un partito virtuale con sezioni virtuali ma con voti veri.
Concordo con Gionata che per le elezioni europee ed indipendentemente da ciò che sarà FI, le liste di Neolib le possiamo mettere ad organizzare e dal basso, anche con primarie tra bloggers, e se non viene fuori la lista, il candidato può venire fuori e poi chi lo dice che se il partito leggero anzi virtuale c'è, non possa diventare la lista e lo strumento del partito unico?
Gente al lavoro, andiamo avanti.
Ma non è su Tv che voglio concentrare i miei interessi al momento.
Cosa è mancato a Sestri?, cosa avrebbero voluto gli scontenti?. Pare che il grande assente sia stata la Politica e parte degli organizzatori, mi riferisco a Neolib, a Jinzo e tanti altri, ne siano rimasti delusi perché degli argomenti di cui io stesso parlai su Neolib, degli argomenti di cui ha parlato Taradash, Gionata Pacor, lo stesso Candide e Jinzo, di questi temi non se n'è parlato affatto. E non poteva essere altrimenti visto che la partenza della convention è stata data su un tema a dir poco fuorviante rispetto al momento ma rilevantissimo in generale. “Liberale = Conservatore”. Se ero presente a Sestri avrei preso la parola ed avrei sostenuto che allora è vero che i liberali sono a sinistra stante il fatto che il polo conservatore è quello di sinistra e gli innovatori i modernisti, i progressisti di fatto ci troviamo a destra e 5 anni di governo Berlusconi lo dimostrano, i riformisti socialisti della sinistra cattocomunista italiani mi fanno un baffo. 36 riforme, la modifica di un terzo di Costituzione non è caratterizzante di una politica conservatrice.
E allora facciamoci un poco di ripasso, il Prof. Giorgio Galli, nel suo “Storia dei Partiti Politici Italiani” quando parla dei partiti della tradizione liberale in Italia, parla del PRI, del PLI e del PR, i repubblicani sono la costola di sinistra forte tra gli operai di Massa Carrara, i Liberali, sono la costola destra forte tra gli Industriali e gli Armatori, i Radicali (liberali+liberali che non si può) si sono messi in evidenza per le politiche legate ai Diritti Civile forte tra le nuove generazioni, ma il loro valore è maggiore sulle politiche economiche liberiste. Tra i padri nobile Cavour, Mazzini, Garibaldi ecc ecc.. E per mettere una pietra sopra a questo discorso, rimando alla lettura di “Una rivoluzione possibile”
libro scritto a quattro mani, di Roberto Formigoni e Paolo Del Debbio, che utilizza un capitolo per dimostrare che “si può essere cattolici, liberali e riformisti” in cui si ripercorre l’esperienza di governo della Regione Lombardia quale attuazione dell’idea del 94 di mettere al centro del programma politico la Libertà.
Nella C.D.L. c'è certamente questo individuo cattolico, liberale e riformista, e c'è di più, ad esempio il federalista, e di questo dobbiamo tenerne conto, come dobbiamo tener conto che Forza Italia ha una palese necessità di confronto all’interno, che il suo fondatore si è scocciato di metter mani al portafoglio, che all’interno è prevalente più l’anima democristiana che non quella cattolico liberale, che chi la contrasta sono i socialisti e non i riformisti, e che fanno i nostri, i liberali di FI che fanno?
E allora parafrasando Kennedy: Non chiediamoci che fanno i nostri di FI, chiediamoci cosa possiamo fare noi per i liberali di F.I: Neolib.it se strutturato come una macchina organizzativa e militante può certamente essere di ausilio, aiuto, quantomeno per l’aggregazione con movimenti federati di FI, quale RL per esempio, e altri movimenti e partiti di ispirazione liberale, e ancora con media tradizionale d’opinione (l’Opinione.it) e new media (nessuno TV e radio web log per esempio), voglio dire da un lato l’aggregatore culturale politico, dall’altro l’aggregatore militante partitico, in modo tale che sul territorio si possa emulare una sorte di sezione politica e culturale. Tale modello è facilmente costruibile, per esempio su Neolib si possono costruire delle sezioni corrispondente alla circoscrizione europee, dove oltre ad essere aggregati i Bloggers del territorio vengono anche organizzate come dei motori azzurri di circoscrizione, si organizzano raccolte firme per presentazioni di liste ecc, raccolta dati elettorali, insomma un partito virtuale con sezioni virtuali ma con voti veri.
Concordo con Gionata che per le elezioni europee ed indipendentemente da ciò che sarà FI, le liste di Neolib le possiamo mettere ad organizzare e dal basso, anche con primarie tra bloggers, e se non viene fuori la lista, il candidato può venire fuori e poi chi lo dice che se il partito leggero anzi virtuale c'è, non possa diventare la lista e lo strumento del partito unico?
Gente al lavoro, andiamo avanti.
























































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