
La recente competizione elettorale, seppur conclusasi con un successo scontato e secondo previsioni (quasi), ha fatto emergere alcune contrapposizioni interne al partito e nella coalizione che hanno minato la stessa conclusione positiva della tornata elettorale.
La scesa in campo di Gianfranco Miccichè è stata tanto dirompente quanto salutare sul piano degli equilibri del partito in Sicilia, il cui effetto principale è stata la polarizzazione della militanza e della classe dirigente.
In "casa" ha vinto 4 a 1 . Nel collegio elettorale di Palermo ha ottenuto quasi 20.000 preferenze giungendo comunque secondo ma vincendo sullo sfidante supportato dal duo Schifani-Musotto.
Non a torto il campione delle preferenze nostrano l’Assessore al Lavoro, On. Francesco Scoma, lancia la sua candidatura alla guida della Provincia Regionale di Palermo.
Non a torto il già Ministro dello Sviluppo, On. Gianfranco Miccichè, dopo avere dimostrato la sua di forza chiede ad altri di fare lo stesso, è dimostrato che il suo apporto è reale.Il clima creatosi, la sfida lanciata, la competizione all’ultimo consenso è stata condizionata anche dalla involontaria o quasi parzialità dell’arbitro, che nel più classico dei metodi veterodemocristiani si è estrinsecato ed ha dato il massimo, nella formazione della lista, blindando talune posizione, e non mettendo in campo i capigruppo di Comune e Provincia né tanto meno membri delle rispettive Giunte, rivelandosi a posteriore un gravissimo errore strategico e tattico.
Risultato a Palermo si passa dai 226 mila voti di Aprile a 125 mila di Maggio. Abbiamo perso 100 mila voti in un mese, 1/6 dei voti validi del collegio si è spostato, non è più azzurro, è in libera uscita molto probabilmente dalle parti dell’UDC e/o dell’MPA. In 2 candidati nell’UDC hanno preso 55 mila voti, pari a più della metà del nostro ammanco. L’UDC è passata dal 10% di Aprile al 19% di Maggio. Più in generale, nel confronto con il 2001 si passa dal 25,08% pari a 625 mila voti e 19 deputati al 19.17% pari a 471 mila voti e 17 deputati ovvero una perdita secca di circa il 6% , in termini assoluti quasi 154 mila voti, certamente la perdita di 2 seggi all’A.R.S., oltre il seggio del listino , totale 3 deputati in meno rispetto al 2001.
F.I. è il solo partito della maggioranza in controtendenza, tutti aumentano la loro presenza in termini di seggi, Forza Italia diminuisce la propria rappresentanza all’A.R.S.! E’ solo colpa del fatto che Berlusconi non sia venuto in Sicilia?, magari perché deluso dalla Sicilia e dalla Calabria, penultima ed ultima regione nella affluenza alle urne, proprio loro, le regioni del Ponte sullo stretto?.
Non credo, come non credo che sia stato invitato ad non intromettersi da questo o quel maggiorente come i maliziosi dicono, più probabilmente era impegnato a Milano e Napoli.
Di sicuro i nostri candidati non sono stati dei campioni delle preferenze, in 13 hanno totalizzato 5300 voti circa, a parte il dato del candidato dei Riformatori Liberali, che in una conferenza stampa con i vertici nazionali dei R.L. ha riversato su Miccichè il proprio consenso, chiaramente più politico che numerico e la cui riuscita è stata quasi totale, per la metà della lista le preferenze dei candidati sono persino insufficienti per risultare eletto in circoscrizioni o addirittura in comuni della provincia.
Anche il primo eletto con i suoi oltre 21.000 voti è appena al 65% dell’omologo dell’UDC campione delle preferenze con 30.000 voti. Se si esclude l’apporto di Miccichè avremmo avuto poco più che 100 mila voti contro i 147 mila e passa del 2001.
Roba da rifletterci su un pò tutti e nelle sedi opportune. Oggi in Sicilia se si sommano i voti dell’UDC della lista Aquilone ed MPA, si conta un terzo di voti validi dei siciliani.
Qui la DC è stata fatta. In termini di deputati:Aquilone (lista Cuffaro) n° 6, UDC n° 11, MPA n° 10. Totale Vetero DC n° 27, FI n° 17, AN n° 9+1. Riepilogando NeoDC, 27+ FI, 17 + AN, 10 = 54 deputati di maggioranza in più il Presidente e fanno 55, la maggioranza della maggioranza . Non male "per la Regione più azzurra d’Italia", grazie maggiorenti del Partito che avete fatto le liste. Come sempre tra i due litiganti il terzo (Cuffaro) gode.
Vi suggerirei umilmente di trarne le opportune conseguenze e riflessioni, (non voglio peccare di "lesa Maestà" né tanto meno finire in "Black List" venute alla moda, ammesso che già da tempo qualche intelligentone del gruppo non mi abbia iscritto ante litteram) non dico che dovete dimettervi dalle cariche ma possibilmente convocare immediatamente un congresso regionale straordinario, che possa rilanciare l’azione politica di FI in Sicilia, perchè è probabile che sia già troppo tardi, e che saremo costretti a morire democristiani, a qualcuno di voi forse farebbe anche piacere, a chi come me ha creduto che Berlusconi volesse creare il partito liberale di massa certamente no!
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