6.10.2006

Sui Fantasmi dell'Autonomia

Risposta al post di Paolo di Caro " Musumeci, Lombardo e i fantasmi dell’Autonomia"

Caro Paolo, in parte il tuo post è condivisibile come lo sono i dubbi sulla conversione di Lombardo all’autonomismo. Vorrei però provare a fare alcune distinzioni e considerazioni costruttive.

1)Musumeci e Lombardo sono comunque 2 tra i maggiori Leaders politici Siciliani e non sono i peggiori.
2)la loro storia e cultura politica è ideologicamente diversa da quella che oggi entrambi praticano e che li accomuna.
3)parlare di Milazzismo, autonomismo, regionalismo, leghismo, secessionismo e fuorviante rispetto all’intuizione politica che sta alla base di un eventuale folgorazione sulla via di damasco.

Parlo con cognizione di causa, la base programmatica dell’esperienza di entrambi, ma anche di altri, si fonda sul riconoscimento di due elementi di pari importanza:

1) la Sicilia è parte dell’Unione europea, e in questo ambito si gioca una parte importante del proprio destino;

2) ma la Sicilia è anche nel Mediterraneo, per ora soltanto geograficamente. Deve poter essere nel mediterraneo anche come soggetto attivo economico, politico e culturale.

Detto questo, a noi contratriamente che agli Irlandesi non è riconusciuto nè dall’italia, nè dall’Europa (sic europa delle Regioni) lo status di ” Popolo, di Nazione mancata,” ma siamo ancora colonia Piemontese, con tutto ciò che ne deriva ivi compreso le considerazioni del tipo Briganti/mafiosi.
Allora i politici in Sicilia devono avere una capacità di innovazione che và ben oltre la capacita di Cuffaro e dei Neo DC, e più specificatamente :
DUE GRANDI STRATEGIE GEOPOLICHE E GEOECONOMICHE

1)IL POLO MEDITERRANEO DELL’UNIONE EUROPEA
L’unione europea deve darsi anche una forte dimensione mediterranea. Occorre costruire un riequilibrio sull’asse mediterraneo dell’unione europea rispetto all’attuale sbilanciamento tutto sul baricentro centro-settentrionale mitteleuropeo. Occorre costruire un asse, un polo, un baricentro, un motore anche mediterraneo dell’Europa. La Sicilia è interessata, in modo vitale, a questo riequilibrio geostrategico ed geoeconomico.

2)LA GRANDI RETI TRANSEUROPEE,TRANSMEDITERRANEE E TRANSCONTINENTALI
Le grandi reti infrastrutturali materiali ed immateriali non possono fermarsi a Milano o a Roma, devono coinvolgere tutto il Mezzogiorno, la Sicilia ed il Mediterraneo. Occorre produrre un impegno pari a quello profuso per l’area mitteleuropea e balcanica.

E allora caro Paolo, l’Aria di libero scambio, il Ponte sullo Stretto, il Tunnel sotto il canale, le case da gioco, il Marketing Territoriale, la Fiscalità di Vantagio , la tassazione Flat e chi più ne ha più ne metta, non sono sciocchezze ma se le dicono due arcinoti conservatori possono essere fraintese o prese poco sul serio. Io mi auguro che le tematiche espresse da coloro non siano come i programmi fatti per gli allocchi e che nelle eventuali responsabilità di governo siano conseguenziali a quanto profuso nei loro programmi in campagna elettorale.
Me lo auguro per me, per te che non siamo del suo movimento politico ma me lo auguro sopratutto per la Sicilia ed i Siciliani.
Con Affetto, Tonno Salmonato.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Tonno salmonato,
credo che le tue considerazioni confermino che le tesi espresse in maniera roboante da Raffaele Lombardo rappresentino l'humus culturale e politico di una larga fetta di siciliani. Quello che mi pare strumentale è la scelta di affidare a un nuovo partito "autonomista", la cui composizione "umana" chiarisce gli intenti meglio di qualunque riflessione, tale compito. Lombardo, e lo dico con il massimo rispetto per una scelta intelligente e rischiosa, rappresenta in Sicilia un blocco di potere capace negli anni di "interpretare" i bisogni di quei siciliani poco interessati all'area di libero scambio e alla fiscalità di vantaggio, quanto piuttosto al mito del "posto" pubblico, del politico che risolve i "problemi", che ti "garantisce". La collocazione geopolitica della Sicilia e la sua riscossa non possono prescindere da una rivoluzione culturale che non credo possa coincidere con il solito clientelismo mascherato da buoni propositi... Nello Musumeci è un capitolo a parte. Che c'azzecchi con l'autonomismo resterà uno dei misteri gloriosi della politica, anche se un'idea ce l'avrei... Il suo è risentimento puro, giustificato o meno, nei confronti di Alleanza Nazionale; tanto è vero che ha difficoltà di collocazione in uno scenario politico siciliano in costante evoluzione-involuzione... Grazie x il contributo e... alla prossima!

Anonimo ha detto...

Ciao beppe, sono molto interessanti i tuoi blog! Ho risposto alla tua mail, anche se un pò in ritardo, scusami! Se non hai niente in contrario metto il link dei tuoi blog nel mio.
Grazie!
A presto!

www.iostoconoriana.it

Anonimo ha detto...

Ciao Tonno scusa se mi intrometto, ma la Mussolini si è incazzata per il mio appello!!! Fichisssssimo!!!