6.15.2006

Era il 1989


Era il 1989, quando giovane universitario aderente al movimento giovanile della democrazia Cristiana mi confrontai con la tematica dei Referendum. Ricordo fanciullo con il pallino della politica i referendum più partecipati del Divorzio e dell’Aborto, ma i “Miei” di referendum furono quelli promossi da Mario Segni. Mi colpi il fatto che il figlio di un Presidente della Repubblica, DC dalla nascita, a capo di un gruppo di parlamentari ( il gruppo dei 100) nel 1987 non riuscì per vie parlamentari a modificare la “forma dello Stato” innovandola. Si passo dal metodo democristiano al metodo radicale ed io e i miei amici ci ritrovammo a Piazza Politeama a raccogliere le firma per quello che fu il primo passo verso la modernizzazione del Paese, IL REFERENDUM SULLA PREFERENZA UNICA. Iniziò allora quella che fu chiamata poi “La Rivoluzione interrotta”, una rivoluzione democratica che diede inizio alla stagione ancora in corso dell’ammodernamento dello Stato, passando da un referendum ad un altro, più o meno disatteso all’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di provincia, al maggioritario ecc. L’uso improprio dello strumento Referendario ha fatto sì che l’elettorato si sia disaffezionato alla consultazione principe della democrazia, anche perchè chi si e trovato al governo del paese si è sempre opposto al giudizio per tale vie dell’elettore. Mitico fu l’invito di andare al mare del 1991, proprio sulla preferenza unica di Craxi. A distanza di un quarto di secolo siamo ancora chiamati ad esprimerci sulle scelte fatte dai nostri rappresentanti e sulle stessa questione : la Forma dello Stato.
Allora attraverso un opportuno quesito referendario sulla legge elettorale si passò dal proporzionale al maggioritario, abrogando pezzi di articoli della legge e si diede senso ad una norma che ne risultava, e bene o male , in modo riveduto e corretto fu maggioritario.
Allora si poneva anche l’altra questione , quella della riduzione del numero di parlamentari, del Bicameralismo e poi del Sindaco D’Italia, del premier eletto direttamente dal popolo, della nomina e del licenziamento dei ministri ecc. Tutti argomenti che o non si poterono modificare con referendum perché attinenti la costituzione e non una legge ordinaria, o si modifico per prassi. Mai abbiamo eletto Berlusconi o Prodi direttamente, ma si è lasciato intendere sempre una indicazione al Capo dello stato sulla designazione del Primo ministro.
Oggi siamo chiamati alle urne, secondo il dettame dell’articolo 138 della costituzione, a CONFERMARE, una modifica alla carta fondamentale che in doppia lettura non ha avuto i 2/3 del consenso necessario per essere approvata definitivamente.
L’Importanza principale di questo referendum risiede nella modernizzazione della carta Costituzionale, che a distanza di 60 anni mostra tutta la sua età, va adeguata al paese reale va riformata.
Attenzione la disinformazione è tanta ad iniziare dal fatto che se si abroga la legge del quesito non si torna alla carta del 46 ma alle modifiche del 2001 fatte con un colpo di mano e di maggioranza di appena 4 voti che allora la sinistra fece per ingannare il popolo del Nord. Prima di recarvi alle urne cercate di capire bene come stanno le cose. Con Antonio Virtà di "Sicilia Radicale" abbiamo creato un Comitato per il SI e abbiamo dato vita ad un sito www.votasisicilia.org . Questo strumento ha proprio questo scopo e noi cercheremo di darvi una mano. Grazie

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Giuseppe!

Bella la foto... me pari Gramsci!

In bocca al lupo per l'attività del vostro comitato per il SI!

Ciao
Gioata
Riformatori Liberali Europei

siglobal ha detto...

Ciao,
Francy ha ragione il suo è un blog davvero interessante :-)

E' vero negli ultimi anni ci sono stati così tanti referendum e molti preferiranno andare al mare.
Invece bisognerà fare un piccolo sacrificio e trovare il tempo di andare a votare SI.
Il problema è che quelli del NO voteranno compatti, mentre l'elettorato di centro destra è sempre "svogliato".
Speriamo bene!

Ne approfitto per chiederle un consiglio perché mi piace molto l'impaginazione del suo blog.
Anche a me, sul mio blog, piacerebbe pubblicare solo la prima parte di un post con il link alla pagina completa...è difficile farlo? è una opzione? nn riesco a trovarla :-(
E'un template a parte?

Buona serata, a presto

Siglobal :-)

TonnoSalmonato ha detto...

@ Gionata
Grazie Buon Sestri
@ siglobal
grazie anche a te, puoi trovare nella guida blogger che che ti serva, vai a blogger Hack, o qualcosa di simile.